Riscaldarsi coi rifiuti
Gerbido di Torino, 15 maggio 2010
Iniziati i lavori per la costruzione del termovalorizzatore del Gerbido di Torino. Sarà pronto entro tre anni.
Ha aperto il cantiere che entro tre anni dovrà realizzare il termovalorizzatore di Torino-Gerbido.
Dopo un lungo iter di approvazione, a fine gennaio la Trm (Trattamento Rifiuti Metropolitani), società a totale capitale pubblico di cui il Comune di Torino detiene quasi il 93 per cento della proprietà, ha ottenuto il finanziamento del progetto da parte delle banche e ha firmato il contratto con l`Ati (Associazione temporanea d`impresa tra Cnim, azienda francese, Unieco e Coopsette), che si occuperà concretamente della costruzione dell`impianto.
Una volta a regime, il termovalorizzatore del Gerbido smaltirà ogni anno 421 mila tonnellate di rifiuti solidi urbani "a valle della raccolta differenziata", quelli cioè che vengono gettati nei cassonetti grigi e non si possono più riciclare. Si parla di "termovalorizzatore" e non di inceneritore perché l`impianto, oltre a ridurre fortemente il volume della spazzatura, consentirà anche di produrre energia termica ed elettrica, con conseguente risparmio di risorse naturali.
Il Gerbido fornirà riscaldamento a circa 17 mila case e luce a circa 150 mila famiglie. Si stima che in un anno arriverà a evitare la produzione di un milione di tonnellate di CO2.
Al Gerbido i controlli sulle emissioni saranno rigorosi. I dati delle analisi saranno trasmessi agli organismi preposti al controllo e, comunque, sempre a disposizione dei cittadini sul sito Internet di Trm (www.trm.to.it).

